Nel primo turno del Campionato Svizzero a Squadre 2026 del girone Zentral 2 di seconda lega, il Tre Valli 1 ha conquistato una combattuta vittoria casalinga contro il neopromosso Cham 1 per 3½–2½. L’incontro è stato molto equilibrato: tre patte sulle prime scacchiere hanno lasciato la decisione ai tavoli inferiori, dove si è riusciti a conquistare due punti decisivi.
| Tre Valli 1 | 1838 | – | Cham 1 | 1817 | 3½-2½ | |
| 1 | M. Maffioli | 1973 | – | F. Schwab | 1878 | ½-½ |
| 2 | G. Laube | 1957 | – | N. Hofstetter | 1927 | ½-½ |
| 3 | D. Cittadini | 1879 | – | T. Distel | 1909 | ½-½ |
| 4 | Z. Trivic | 1618 | – | G.N. Haist | 1851 | 0-1 |
| 5 | M. Laube | 1809 | – | M. Wilhelm | 1555 | 1-0 |
| 6 | I. Ghisla | 1793 | – | J. Balkovec | 1773 | 1-0 |
Zoran ha commesso un errore in apertura ed è stato costretto a capitolare presto, dopo aver perso un pezzo e, successivamente, essersi fatto intrappolare la Donna.
Dario ha subito per un po’ l’iniziativa dell’avversario, che però non ha trovato le mosse migliori per aumentare la pressione. Così Dario è riuscito a consolidare la posizione, restando con un pedone in più. Uno pseudo-sacrificio di qualità avrebbe potuto garantirgli un vantaggio forse decisivo, ma è sfuggito al nostro giocatore.
A riportare il risultato parziale in parità ci ha pensato Ireneo, che dopo un 2025 da dimenticare ha esordito con una bella e decisiva vittoria. Dopo una quindicina di mosse ha costretto l’avversario a sacrificare la qualità in cerca di iniziativa, ma ha saputo gestire con ordine la sfuriata dell’avversario, assicurandosi il successo.
In prima scacchiera, Massimo ha giocato un’apertura piuttosto passiva, permettendo all’avversario buona attività al centro. La posizione sembrava favorevole al Nero, ma concretamente non c’era nulla di decisivo. In zeitnot, Massimo non ha catturato un pedone lontano che avrebbe potuto dargli un vantaggio decisivo, ma l’avversario è stato comunque costretto a sacrificare la Donna per un perpetuo.
Marco ha trovato la seconda vittoria della squadra, gestendo ottimamente l’apertura e guadagnando un pedone. Un tatticismo avrebbe potuto garantirgli un vantaggio ancora più decisivo, ma ha saputo amministrare con maestria il pedone di vantaggio fino a dare matto all’avversario.
Giovanni, invece, ha affrontato una lunga Siciliana che lo ha condotto a un finale di Donne e Alfieri contrari. Nonostante i tentativi di creare pedoni passati e decisivi, la posizione si è semplificata fino a una patta equilibrata.
La squadra è così partita con il piede giusto nel CSS, dimostrando solidità sulle prime scacchiere e grande concretezza nei tavoli inferiori. Ci si augura che questo sia di buon auspicio per il proseguimento della stagione.
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