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Trofeo Tre Valli: Le Aquile volano a Lodrino

Si è svolta con una buona partecipazione la 4ª edizione del Trofeo Tre Valli U16, appuntamento ormai fisso per il movimento giovanile della regione. Il torneo, disputato a Lodrino su 5 turni, ha visto 24 giovani scacchisti sfidarsi in un clima competitivo ma sempre corretto e appassionato.

A conquistare il primo posto è stato Yuma Obataya (Le Aquile di Lugano), autore di un torneo perfetto: 5 vittorie su 5 partite. Un risultato ancora più significativo se si considera che Yuma è un giocatore U12, capace quindi di imporsi nella classifica assoluta contro avversari più grandi.

Alle spalle del vincitore troviamo un gruppo molto combattuto a quota 4 punti. Il secondo posto va a Christian De Lucia (Le Aquile di Lugano), che grazie a un migliore spareggio tecnico ha preceduto Antoni Nowak-Przygodzki (DSSP), terzo classificato. Visto che i premi non erano cumulabili, quello di miglior U12 è stato assegnato a Ulisse Dusci (Le Aquile di Lugano), quarto classificato assoluto con un eccellente torneo da 4 punti.

Più indietro rispetto alle aspettative il favorito della vigilia e vincitore delle prime tre edizioni, Ireneo Ghisla (Tre Valli), che chiude al quinto posto con 3,5 punti, lo stesso bottino di Yaroslav Kononiuk (Scuola Scacchi Collegio Papio), sesto classificato. Buone prestazioni anche nella fascia centrale della classifica, dove si segnalano i 3 punti di Daniele Camponovo, Marco Ruggiero, Alice Cavadini e Dario Camponovo.

Da sottolineare l’eccellente prestazione delle Aquile di Lugano, che dominano il torneo portando a casa ben 4 coppe sulle 6 disponibili, a conferma della qualità del lavoro svolto a livello giovanile e della profondità del loro vivaio.

Il torneo ha visto una forte partecipazione dei giovani delle Tre Valli, tra cui degli esordienti che hanno potuto accumulare esperienza preziosa confrontandosi con coetanei di diversi circoli.

Risultati e classifica completa: Trofeo Tre Valli U16 2026

Da sinistra: Christian De Lucia (2° assoluto), Yuma Obataya (1° assoluto), Antoni Nowak-Przygodzki (3° assoluto), Yaroslav Kononiuk (2° U12), Ulisse Dusci (1° U12), Daniele Camponovo (3° U12)

Grenke Chess Open 2026: dentro il torneo più grande del mondo

Diario di viaggio di Massimo Maffioli

285’000 € di montepremi, 58’528 pezzi, 3’658 giocatori, 218 svizzeri, 56 nazioni… e tre ticinesi.
Solo a scorrere i numeri dell’edizione 2026 del Grenke Chess Open viene la pelle d’oca. Non stupisce che loro, modestamente, si presentino come il “biggest chess tournament in the world!”.

Quando, verso fine gennaio, Giacomo Zecirovic – a sua volta stuzzicato da Francesco Tedone – mi lanciò l’idea di andare a Karlsruhe per questo grande evento, la accolsi con un misto di curiosità e leggerezza, senza davvero crederci fino in fondo. L’idea rimase sospesa per settimane, come un pezzo indeciso sulla scacchiera, anche perché tra impegni personali e lavorativi l’organizzazione sembrava più un’ipotesi che un piano concreto. Poi, a inizio marzo, abbiamo fatto quello che si fa sempre in questi casi: abbiamo smesso di pensarci e ci siamo iscritti. In quattro e quattr’otto.

Costretti entrambi a saltare il primo turno del giovedì per ragioni diverse, il viaggio stesso finì per assumere i contorni di una piccola odissea. Tra coincidenze mancate e guasti tecnici, dopo oltre sette ore di treno arrivai a Karlsruhe solo a mezzanotte e mezza. Giacomo, partito più tardi in auto, raggiunse la “città a ventaglio” (Fächerstadt) alle 2:30 di notte.

Il mattino seguente varcammo finalmente le porte della Schwarzwaldhalle e l’immagine che ci si presentò davanti aveva qualcosa di impressionante e, per certi versi, intimidatorio: una distesa quasi infinita di tavoli e scacchiere in legno, ordinate come un esercito silenzioso pronto alla battaglia.

Trovato il nostro posto, alla scacchiera numero 400 e rotti (!) dell’Open A, cominciava ufficialmente il nostro torneo.

Ogni turno veniva aperto da musica a tutto volume, che riempiva la sala per poi dissolversi bruscamente in un silenzio quasi irreale all’annuncio “Runde frei”. Restava solamente un brusio di fondo composto da migliaia di microcosmi: lo sfiorare nervoso dei pezzi sulle scacchiere, il click degli orologi digitali premuti, il fruscio dei vestiti di chi si sporgeva in avanti per calcolare una variante, il cigolio delle sedie che si spostavano di qualche centimetro, i passi misurati di chi si alzava per guardare la posizione da una nuova prospettiva.

Tra le migliaia di scacchiere si riconoscevano anche alcuni grandi nomi della scena internazionale che non necessitano presentazioni: Carlsen, Nepomniachtchi, Aronian, Niemann, Keymer, Duda, Abdusattorov, Vachier-Lagrave… e moltissimi altri ancora. Vederli giocare da vicino faceva un effetto particolare: da un lato sembravano irraggiungibili, quasi figure mitologiche; dall’altro, osservati a pochi metri, restavano sorprendentemente umani, immersi negli stessi silenzi, nelle stesse attese e negli stessi rituali di tutti noi.

In parallelo, si sviluppava il mondo degli streamer: giocatrici e giocatori di ogni categoria e provenienza che avevano trasformato il torneo in una trasmissione continua. Smartphone fissati tra pezzi e orologi, powerbank sempre collegati per non rischiare di interrompere la diretta nel momento sbagliato, e luci ad anello che illuminavano le scacchiere come piccoli set improvvisati. Ogni partita non era più solo una partita, ma anche contenuto, racconto, spettacolo.

Parlando di risultati, il torneo si è rivelato fin da subito quello che promettevano i numeri: duro, lungo e incredibilmente equilibrato. Due turni al giorno, ritmo serrato e pochissimo spazio per rifiatare. In un contesto del genere, ogni dettaglio contava. Bastava una piccola esitazione, un calcolo lasciato a metà o una valutazione imprecisa per trasformare una posizione giocabile in una situazione irreparabile. Spesso, più che le grandi mosse, erano proprio le incertezze minime a decidere il risultato finale. Più il torneo avanzava, più la fatica mentale e quella fisica sembravano alimentarsi a vicenda.

Per quanto mi riguarda, non sono mai riuscito a capitalizzare le opportunità che si sono presentate. In più di una partita ho raggiunto posizioni promettenti, ma ogni esitazione è stata puntualmente punita. Col passare dei turni, questo ha finito per generare un circolo negativo difficile da spezzare. Il torneo si è così chiuso in modo amaro, nelle parti basse della classifica, molto lontano da quello che avrebbe potuto essere.

Giacomo, invece, ha interpretato il torneo con grande solidità. Ha chiuso con 4.5 punti su 8, ma il dato numerico racconta solo in parte il suo percorso: alcune vittorie sono state particolarmente brillanti e spettacolari, ottenute con cinismo e sangue freddo, anche contro avversari più quotati. Nel complesso ha confermato la crescita e la stabilità che sta costruendo da tempo, mostrando una maturità competitiva sempre più evidente.

Nell’Open B, Francesco ha vissuto un torneo dai due volti. Un avvio complicato, con mezzo punto nelle prime tre partite contro avversari sulla carta meno quotati, sembrava averlo messo in difficoltà. Ma la reazione è stata netta: nelle restanti sei partite ha raccolto 5.5 punti, ribaltando completamente l’inerzia del torneo e chiudendo con un risultato decisamente positivo.

Il Grenke Chess Open resta, per tutti noi, un’esperienza memorabile. Non è soltanto un torneo, ma una vera e propria immersione totale nel mondo degli scacchi, capace di lasciare addosso una stanchezza profonda e, allo stesso tempo, una voglia immediata di ricominciare. A renderlo così speciale non sono solo le partite, ma anche tutto ciò che gli ruota attorno: dal continuo pellegrinaggio di giocatori che, finita la propria partita, si riversavano davanti ai tavoli dei big come fossero concerti improvvisati, fino ai corridoi pieni di analisi, racconti e finali rivissuti mossa dopo mossa.

E allora la domanda finale viene quasi naturale: tornare l’anno prossimo?
Una risposta affermativa non è da escludere. Perché al di là del risultato resta la sensazione rara di aver vissuto qualcosa di unico: un luogo in cui migliaia di persone parlano la stessa lingua fatta di mosse, idee, tensione e bellezza. E una volta respirata quell’atmosfera, è difficile non volerla vivere di nuovo.

CTG 2026: Tra soddisfazioni ed esperienza per i trevallini

Domenica 22 marzo si è svolto presso il Salone Cosmo di Massagno il Campionato Ticinese Giovanile 2026. La sede di gioco, accogliente e recentemente ristrutturata, ha ospitato 30 giovani provenienti da tutto il cantone. La partecipazione è risultata purtroppo in calo e ha costretto gli organizzatori a unire alcune categorie d’età per garantire lo svolgimento regolare del torneo.

La Società Scacchistica Tre Valli era presente con 10 giocatori, risultando la delegazione più numerosa.

Nel gruppo U8-U10 il torneo è stato dominato da Marco Ruggeri. I giovani trevallini Virginia Ghisla, Valerio Apolinari, Gioele Muggiasca e Aris Bonfanti hanno tutti concluso con 2 punti su 5. Per Virginia e Aris è arrivata anche la soddisfazione del podio tra i più giovani (U8).

Nel gruppo U12-U14 si è assistito a un torneo combattuto, con i più giovani capaci di ottenere risultati di rilievo. Tre U12 si sono infatti classificati tra i primi quattro. Siro Allegri ha conquistato il titolo U14 con 5.5 punti su 7, migliorando il secondo posto ottenuto lo scorso anno. Davanti a lui, nella classifica assoluta, si è piazzato Yuma Obataya. Vladimiro Ghisla ha ottenuto 3 punti, mentre Ginevra Gandolfi, al suo primo torneo, ha chiuso con 0.5 punti.

Nel gruppo U16-U20, Tiziano Cavadini e Noah Pellegrini hanno dato vita a uno scontro equilibrato e hanno concluso a pari punti, condividendo il primo posto e i titoli di categoria. Ireneo Ghisla, che aveva conquistato otto titoli consecutivi, ha questa volta terminato con un comunque ottimo secondo rango. Tra gli U20 è giunto anche il terzo posto di Lucrezia Ghisla. Franco Taddei ha chiuso la classifica, alla sua prima partecipazione in un contesto di questo livello.

A tutti i giovani in gara vanno i complimenti per l’impegno dimostrato e per lo spirito con cui hanno affrontato la competizione.

Classifiche e risultati completi:

CSS 2026: Debutto stagionale riuscito

Nel primo turno del Campionato Svizzero a Squadre 2026 del girone Zentral 2 di seconda lega, il Tre Valli 1 ha conquistato una combattuta vittoria casalinga contro il neopromosso Cham 1 per 3½–2½. L’incontro è stato molto equilibrato: tre patte sulle prime scacchiere hanno lasciato la decisione ai tavoli inferiori, dove si è riusciti a conquistare due punti decisivi.


Tre Valli 11838Cham 118173½-2½
1M. Maffioli1973F. Schwab1878½-½
2G. Laube1957N. Hofstetter1927½-½
3D. Cittadini1879T. Distel1909½-½
4Z. Trivic1618G.N. Haist18510-1
5M. Laube1809M. Wilhelm15551-0
6I. Ghisla1793J. Balkovec17731-0

Zoran ha commesso un errore in apertura ed è stato costretto a capitolare presto, dopo aver perso un pezzo e, successivamente, essersi fatto intrappolare la Donna.

Dario ha subito per un po’ l’iniziativa dell’avversario, che però non ha trovato le mosse migliori per aumentare la pressione. Così Dario è riuscito a consolidare la posizione, restando con un pedone in più. Uno pseudo-sacrificio di qualità avrebbe potuto garantirgli un vantaggio forse decisivo, ma è sfuggito al nostro giocatore.

A riportare il risultato parziale in parità ci ha pensato Ireneo, che dopo un 2025 da dimenticare ha esordito con una bella e decisiva vittoria. Dopo una quindicina di mosse ha costretto l’avversario a sacrificare la qualità in cerca di iniziativa, ma ha saputo gestire con ordine la sfuriata dell’avversario, assicurandosi il successo.

In prima scacchiera, Massimo ha giocato un’apertura piuttosto passiva, permettendo all’avversario buona attività al centro. La posizione sembrava favorevole al Nero, ma concretamente non c’era nulla di decisivo. In zeitnot, Massimo non ha catturato un pedone lontano che avrebbe potuto dargli un vantaggio decisivo, ma l’avversario è stato comunque costretto a sacrificare la Donna per un perpetuo.

Marco ha trovato la seconda vittoria della squadra, gestendo ottimamente l’apertura e guadagnando un pedone. Un tatticismo avrebbe potuto garantirgli un vantaggio ancora più decisivo, ma ha saputo amministrare con maestria il pedone di vantaggio fino a dare matto all’avversario.

Giovanni, invece, ha affrontato una lunga Siciliana che lo ha condotto a un finale di Donne e Alfieri contrari. Nonostante i tentativi di creare pedoni passati e decisivi, la posizione si è semplificata fino a una patta equilibrata.

La squadra è così partita con il piede giusto nel CSS, dimostrando solidità sulle prime scacchiere e grande concretezza nei tavoli inferiori. Ci si augura che questo sia di buon auspicio per il proseguimento della stagione.

Il carnevale invade la scacchiera

Il carnevale ha trasformato il classico gioco degli scacchi in una vera festa di sorprese e creatività. Per la prima volta, si è disputato un torneo con le regole di Chess960, offrendo ai partecipanti posizioni iniziali completamente nuove e imprevedibili, che hanno messo alla prova abilità e fantasia.

Dopo cinque turni intensi, il podio ha visto trionfare Massimo Maffioli, imbattuto con 5 punti, capace di padroneggiare con sicurezza ogni posizione insolita. Sul secondo gradino si è piazzato Giacomo Zecirovic con 4 punti, mentre al terzo posto chiude il giovane Siro Allegrio.

Risultati completi e classifica: chess-results – Carnevale960 Tre Valli 2026

Giacomo Zecirovic vicecampione ticinese 2026

Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio si è svolto al Novotel di Paradiso il Campionato Ticinese Individuale Open 2026. L’accogliente struttura alberghiera ha ospitato per tre giorni i migliori scacchisti ticinesi, impegnati nella conquista del titolo cantonale in un torneo di elevato livello tecnico.

Alla manifestazione hanno preso parte 30 giocatori e a imporsi è stato il maestro fide Fabrizio Patuzzo, che ha dominato il torneo con un percorso impeccabile, conquistando cinque vittorie in altrettante partite. Per Patuzzo si tratta dell’ottavo titolo ticinese individuale.

Grande soddisfazione anche in casa Tre Valli, grazie all’eccellente prestazione di Giacomo Zecirovic, che ha chiuso il torneo al secondo posto assoluto. Con un gioco solido e combattivo, Zecirovic ha saputo tenere testa ad avversari di grande esperienza, cedendo unicamente contro il neo campione ticinese e superando all’ultimo turno l’altro giocatore titolato Simone Medici, risultato che gli ha permesso di assicurarsi il titolo di vicecampione.

Buona prova anche per Ireneo Ghisla, che ha confermato il rango di partenza classificandosi nella top ten del torneo. Presente al torneo anche Zoran Trivic, che si è dovuto accontentare del 23° posto finale.

Risultati completi e classifica: CTI 2026 – chessresults

Tornei di fine corso

Come vuole la tradizione, i vari corsi proposti dalla società Tre Valli si sono conclusi con un torneo finale.

Serravalle
Alle scuole elementari di Serravalle si è imposto Oliver Falconi, capace di vincere tutti gli incontri in programma. Al secondo posto si è classificato Thomas Poffa. Molto combattuta la lotta per il terzo rango: Luca Scossa-Romano ha prevalso grazie allo spareggio tecnico all’interno di un gruppo di cinque giocatori.

Acquarossa
Nel doposcuola delle scuole medie di Acquarossa la vittoria è andata a Paris Sartori. A completare il podio Christian Guscio e Tyron Taddei.

Biasca
Presso la sede di Biasca, Valerio Apolinari ha conquistato il primo posto nel torneo riservato al corso di scacchi di livello 2+, precedendo Leonardo Pestoni e Giacomo Oppedisano.
Nel livello 1 la vittoria è invece andata a Nathan Folino, davanti a Gioele Leoni e Steven Bassi.

Blitz Natalizi: G. Zecirovic vince a Bellinzona, M. Maffioli si conferma a Biasca

I tradizionali blitz natalizi, organizzati a Bellinzona e dalla nostra società Tre Valli Scacchi, hanno visto i nostri portacolori grandi protagonisti.

A Bellinzona, lunedì 22 dicembre, Giacomo Zecirovic è uscito vittorioso dallo spareggio contro Edy Dell’Ambrogio, conquistando il torneo. Al terzo rango si è piazzato Luca Rossini. Tra i 24 partecipanti figuravano anche altri tre trevallini: Giovanni Laube (8°), Dario Cittadini (13°) e Zoran Trivic (15°).

A Biasca, il blitz natalizio si è invece disputato il 9 gennaio e ha visto il padrone di casa Massimo Maffioli sbaragliare la concorrenza, vincendo tutti gli incontri. Alle sue spalle si sono classificati il giÀ citato Giacomo Zecirovic e il bellinzonese Rolando Caretti.
Classifica e risultati completi: Blitz Natalizio Tre Valli 2025 – ChessResults

Giacomo Zecirovic vince il primo open rapid di Massagno

Brilla il talento trevallino di Giacomo Zecirovic, che ha conquistato con autorità la prima edizione del torneo rapid di Massagno, disputato presso il Salone Cosmo in un clima di entusiasmo e fair play.

Il giovane della società Tre Vall iScacchi ha messo tutti in riga con una performance di altissimo livello: 6,5 punti su 7, frutto di partite giocate con grande lucidità e determinazione. Con questo risultato Zecirovic ha superato l’agguerrita concorrenza e ha confermato la sua crescita costante con una performance Elo da maestro (2304).

Sul podio troviamo staccato di mezzo punto Noah Pellegrini e il favorito della vigilia, il FM Simone Medici, che con 5,5 punti ha dovuto accontentarsi del terzo posto.

Classifiche risultati: https://vesus.org/event/9ygXXP-f

CSS 2025: La stagione si chiude con la salvezza in tasca

La stagione 2025 del Tre Valli nel Campionato Svizzero a Squadre si è conclusa con il sospiro di sollievo della permanenza in Seconda lega, arrivata solo all’ultima giornata. Dopo un cammino altalenante, i sopracenerini hanno sfruttato il forfait del Nimzowitsch 4, conquistando così i punti decisivi per mantenere la categoria.

Un epilogo che riscatta in parte un’annata sofferta, segnata da occasioni mancate e da partite spesso equilibrate sfuggite di mano nei momenti chiave.

Niente da fare a Zugo

Nel sesto turno, lo Zugo ha fatto valere il suo ruolo da favorito, lasciando solo le briciole. Ad evitare una sconfitta tennistica è stato Ireneo Ghisla, capace di strappare un pareggio contro un avversario di quasi 200 Elo superiore.


Zugo 12032Tre Valli 118465.5-0.5
1R. Zweifed2229G. Laube19421-0
2M. Regez2171A. Pinchetti20361-0
3C. Leuthold2009M. Laube18891-0
4W. Dürig2010C. Andreetta17391-0
5S. Wilhelm1938I. Ghisla17870.5-0.5
6Z. Musil1832Z. Trivic16821-0

Forfait all’ultimo turno

Il destino si è deciso all’ultima giornata, quando i sopracenerini avrebbero dovuto affrontare il già retrocesso Nimzowitsch 4 in uno scontro diretto per la salvezza. La sfida, molto attesa, non si è però giocata: gli avversari hanno dato forfait, regalando così al Tre Valli i punti necessari per chiudere il campionato con la permanenza in seconda lega in tasca.

Risultati completi, classifiche e informazioni: https://www.swisschess.ch/smm.html.

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